LIFE VINYL LIMITED EDITION OUT 28th OCTOBER

13.10.2022 / News

28th OCTOBER - SAVE THE DATE!!!!!!!

Vinyl Limited Edition will be finally out!!!!!!

Marco Pacassoni Trio feat. John Patitucci & Antonio Sanchez - LIFE

My Tour in Australia

21.09.2022 / News

….6 concerti, 2 masterclass, tanti kilometri e tanta bella gente conosciuta in 2 settimane di Australia, un’esperienza unica che porteró sempre nel mio cuore…con l’augurio di tornarci molto presto visto il grande successo riscosso!

grazie all’Istituto Italiano di Cultura Sydney per il supporto, grazie ai tanti musicisti che han condiviso con me questo viaggio incredibile, i promoters e jazz clubs, il Sydney Conservatorium of Music, The University of Sydney e l’ANU School of Music, i miei sponsor Adams Percussion e Vic Firth che insieme a Optimum Percussion mi hanno procurato bellissimi strumenti. 

Stay tuned perche il World Tour è solo all’inizio, next stop….il Percussive Arts Society a Indianapolis, Usa a Novembre con i miei musicisti Lorenzo De Angeli e Stefano Manoni

MARCO PACASSONI AUSTRALIAN TOUR

29.08.2022 / News

I'M VERY EXCITED TO ANNOUNCE MY FIRST TOUR IN AUSTRALIA THAT WILL TAKE PLACE NEXT SEPTEMBER!!!!!!!!

6/9 PERTH @ Ellington Jazz Club with Chris Foster

8/9 ADELAIDE @ Nineteen Ten Jazz Club with Andrew Wiering & Declan Horan

10/9 BRISBANE @ Brisbane Jazz Club with Connor Perkins & Dom Machen

11/9 SYDNEY @ Camelot Jazz Lounge with Brendan Clarke & Nicholas McBride

12/9 SYDNEY Masterclass @ Sydney Conservatorium

15/9 MELBOURNE @ Paris Jazz Club with Anton Schulz & Ollie Shute

16/9 CANBERRA @ Smith's Alternative with Eric Ajaye & Mark Sutton

17/9 CANBERRA  Masterclass at Australian National University of Arts

 

thanks to the Italian Institute of Culture of Sydney for the support

VIDEO DI LIFE SU SKYTG24

12.05.2022 / News

 

LIFE'S VIDEO is online on SKYTG24

ENJOY IT:

https://video.sky.it/spettacolo/musica/video/video-marco-pacassoni-feat-patitucci-sanchez-life-748742

the video is produced and directed by Daniele Cuk Graziani and his Cuk Studio

 

“Life” è un sogno raccontato in musica. Non avrei potuto dargli un titolo diverso.
E’ il sogno di una vita vissuta ogni giorno intensamente. Come quella di ogni individuo, ma in particolare quella di ogni musicista.
Una vita che mai come oggi deve necessariamente includere la diversità per essere vissuta appieno. Un artista incontaminato non credo abbia ormai alcun senso, se non nostalgico, perché come qualcuno ha detto “ non siamo isole “ ma l’esigenza di fondersi e non di separarsi in nome di chissà cosa sia mai accaduto nel passato, resta ancora l’obiettivo da raggiungere.
Io sono nato a Fano, una piccola cittadina famosa per il suo Carnevale e per essere “La Città della Fortuna”. Nel mio caso la fortuna nella fortuna è stata quella che Fano ospita un importante Festival Jazz da quasi trent’anni ed io ho avuto la possibilità di ascoltare fin da piccolo i migliori musicisti del mondo a casa mia. Probabilmente avrò anche ascoltato concerti storici di cui non ricordo nulla, ma quello che è sicuro è che quella musica ha fatto respirare a tutti un’aria diversa, anche se all’inizio solo per pochi giorni all’anno. E stato quasi inevitabile che appena possibile sia andato io a casa loro per imparare e per capire. Alla Berklee di Boston ho capito cosa significa confrontarsi ed imparare dagli altri. E’ lì che il mio microcosmo si è frantumato per fare spazio ad un orizzonte fatto di multiculturalità e di inevitabili contaminazioni.
Inutile dire che in una scuola del genere, entri pensando di essere bravo e se sei fortunato, e se sei veramente bravo, ne esci con qualcosa in meno in termini di autostima.
Un posto del genere vissuto male potrebbe anche compremettere definitivamente le aspirazioni e la carriera di chiunque perché c’è più gente brava nel mondo di quanto si possa immaginare. O forse perché lì c’è inevitabilmente una concentrazione maggiore...
E’ un posto dove il provicialismo diventa folklore che può implodere e distruggerti o esplodere in un universo di suoni, sapori, odori, forme, culture diverse che a poco a poco diventano sempre più familiari. Eventi ed emozioni contrastanti trasformati in note che ho cantato con la voce dei miei strumenti. E dopo quanto detto fin qui, non saprei neanche dire che tipo di musica sia. Il ritmo iniziale è complesso, ma è meglio smettere di contare e lasciare a questo flusso di note il tentativo di emozionarvi. Perché in questo pezzo non ci sono virtuosismi e non c’è confronto, ma solo dialogo. Sono linee più o meno complesse che s’intrecciano, quasi sottovoce e a volte mi sembra, ascoltando il solo di John, che le note diventino veramente parole.
Trasmettere le sensazioni di un sogno è difficile, ma diventa possibile se i tuoi sogni li racconti a due grandi musicisti e a due belle persone come John Patitucci ed Antonio Sanchez, che non finirò mai di ringraziare per tutto questo.
Ma questo è solo la “ title track” e quindi ….il bello deve ancora venire.
Grazie di cuore.

Marco Pacassoni

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